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  • Daniela Grossi

Non farti schiacciare!


Ogni giorno siamo bombardati da notizie distruttive che minacciano la nostra integrità.

I mass media che annunciano nuovi contagi, le autorità che minacciano nuove restrizioni, sui social network le condivisioni delle ultime allarmanti notizie corredate di commenti sempre in conflitto tra loro. No mask, si mask, crisi economica, nuovi divieti e chi più ne ha più ne metta.

Ansia, preoccupazione, paura, rabbia, frustrazione, senso di impotenza, investono la nostra quotidianità e noi rischiamo di rimanere schiacciati e intrappolati in questi stati d'animo negativi.


Si è vero che la situazione attuale non è delle migliori, che in questo momento tutto è molto più faticoso, ciononostante, anche in mezzo a divieti e restrizioni, noi possiamo fare le nostra parte per migliorare la qualità della nostra vita.

Mi è sempre piaciuta questa preghiera scritta dal teologo protestante Reinhold Niebuhr:


"Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso,

e la saggezza per conoscerne la differenza."


Quali sono le cose che non possiamo cambiare? E quali invece quelle che possiamo cambiare?

Non possiamo cambiare le cose che non dipendono da noi, ma possiamo cambiare ciò che dipende da noi.

E' certo che al momento non possiamo cambiare noi le regole imposte, come per esempio l'uso della mascherina, il distanziamento sociale, ecc. Le dobbiamo accettare. Ma facciamo attenzione ad una cosa importante: "accettazione" non significa rassegnazione. Accettare significa accogliere.

Immagino che starai già pensando: "Come posso accettare una situazione che mi sta stretta? Una situazione che mi viene imposta?"

Infatti è proprio qui l'intoppo.

Se comprendiamo che accettare non significa rassegnarsi, possiamo accoglierne il significato profondo: essere capaci di osservare la situazione che non ci piace da un'altra prospettiva.


In questa nuova visione l'accettazione include l'azione, ovvero cambiare il modo di vedere le cose, per poter di conseguenza cambiare quella situazione che ci sta così stretta.

E questo non ha nulla a che fare con il concetto di rassegnazione.


Quando noi scegliamo di accettare una situazione che non ci piace, ma che tuttavia il fatto di poterla oggettivamente cambiare non dipende esclusivamente da noi, stiamo acquisendo la consapevolezza che lottare contro qualcosa che non ha al momento soluzione, significa perdere tempo, energie, risorse.


L'accettazione ci pone invece nella condizione di ampliare lo sguardo e di scorgere le alternative a quell'apparente unica via.


E' a questo punto che, come recita la preghiera, possiamo cambiare le cose.

E quali sono le cose che possiamo cambiare? E come possiamo cambiarle?

Possiamo cambiare partendo da noi stessi, questo è il requisito fondamentale.

Noi non possiamo cambiare il mondo, ma partendo da noi stessi cambiamo il mondo.


"Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo" diceva Gandhi.


Questo è il punto di partenza, questo nostro modo di essere influenzerà tutte le persone intorno a noi e, più saremo vicini al cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, più possibilità avremo di sperimentare quel mondo per come lo vediamo e viviamo.


Se desideriamo un mondo più bello, più pacifico, in cui regni la libertà e il rispetto tra le persone, dobbiamo prima di tutto evitare lotte, conflitti, critiche, giudizi, competizioni. Non è più il tempo delle lotte, i conflitti servono solo ad alimentare un sistema malato, e provocano frustrazione, rabbia, senso di impotenza. In poche parole si fa il gioco del sistema malato e ci si intrappola sempre di più nel proprio malessere.


Oggi la vera rivoluzione si fa in silenzio e deve avvenire interiormente, partendo proprio da se stessi.

Il processo della rivoluzione silenziosa si innesca allenandoci a stare presenti a noi stessi, in questo stato emergono pian piano nuove realtà.

Quando noi siamo presenti a noi stessi, non siamo in balia di tutto ciò che accade e che ci viene propinato dall'esterno, possiamo utilizzare la capacità di discernimento e seguire solo ciò che è utile per noi.

Quando siamo presenti a noi stessi siamo anche capaci di vedere il mondo da un'altra prospettiva.

Se vogliamo un mondo più bello, più pacifico, più armonico, dobbiamo alimentarlo di bellezza, di pace, di armonia. E questo lo possiamo fare partendo proprio da noi stessi.


Per aiutarti in questo, ti suggerisco due rimedi floreali.


WALNUT (Fiori di Bach): questo è un rimedio indispensabile in questo momento, perchè ci sostiene nel cambiamento e ci protegge dalle interferenze che provengono dall'esterno.

Che lo vogliamo o no, questo è un momento di grande cambiamento che costringe tutti ad adattarsi a nuovi modi di vivere e, a chi "accetta" tali cambiamenti, Walnut dona la capacità di trovare "nuove vie". Non è un caso che il Dr. Bach avesse soprannominato questo rimedio "lo spezza incantesimi".

A proposito di Walnut Bach scrisse: "E' il rimedio per quelli che hanno deciso di fare un grande passo avanti nella vita, per rompere le vecchie convenzioni, per allontanarsi dai vecchi limiti e restrizioni e intraprendere un nuovo cammino. Un grande distruttore di incantesimi, sia delle cose del passato che di solito si chiamano eredità, sia delle circostanze del presente".

Walnut è un fiore per pionieri, ed è proprio questo il momento giusto per essere i pionieri di un mondo migliore.


PINK FLANNEL FLOWER (Fiori Australiani): questo rimedio è ricavato da un fiore molto raro, cresce in pochi luoghi isolati e la sua fioritura è imprevedibile, possono passare anche molti anni prima che questo fiore fiorisca, ma quando lo fa scoppia improvvisamente in una fioritura rosa flannellata, il suo centro è denso, composto da minuscoli fiorellini rosa e i suoi petali sono morbidi come la flanella.

Quando diventiamo capaci di "accettare", dentro di noi improvvisamente "fioriamo", proprio come Pink Flannel Flower. E con questa "fioritura interiore" entriamo in uno stato di consapevolezza che ci porta a vedere il mondo sotto una luce totalmente diversa.

Pink Flannel Flower ci apre le porte dell'intelligenza del cuore, che ci conduce a quella comprensione che ci permette di essere grati per tutto ciò che stiamo vivendo, in quanto consapevoli che anche quando gli eventi arrivano inaspettatamente, se siamo capaci di accoglierli non sono altro che prove che ci permettono di crescere, di evolvere ad un livello superiore.

In questo stato accediamo ad un livello intuitivo e di saggezza molto elevato che produce soluzioni efficaci alle situazioni e alle sfide che si devono affrontare.

Questo rimedio fornisce un filtro per vedere il mondo sotto una luce completamente diversa, in cui l'oscurità, con la sua miriade di emozioni negative, viene trasmutata da un'energia del cuore armoniosa e grata.


Anche nei momenti più difficili e faticosi, possiamo comunque avere un'infinità di motivi per cui essere grati. E questo trasforma il nostro stato d'animo e aumenta notevolmente il nostro livello di energia. Masaru Emoto, il ricercatore noto per i suoi esperimenti sui messaggi delle parole veicolati dall'acqua, ha sperimentato come l'amore e la gratitudine avessero la vibrazione più alta di qualsiasi altro sentimento.


E allora oltre al fiore australiano Pink Flannel Flower, ti voglio anche suggerire un semplice esercizio per elevare il tuo livello vibrazionale proprio attraverso la gratitudine.


Questo è un esercizio semplice, ma potentissimo.

Si tratta dell'esercizio delle tre benedizioni, ideato da Martin Seligman, padre della Psicologia Positiva.

Seligman considera questo esercizio come il più efficace tra quelli che propone abitualmente nei suoi programmi per aumentare il proprio benessere.


L'esercizio delle tre benedizioni consiste nel prendersi dieci minuti alla sera prima di andare a dormire per annotare in un quaderno appositamente dedicato, tre cose che durante la giornata sono andate bene, tre cose per cui puoi ringraziare.


Non deve essere chissà che cosa, piccole cose per cui puoi essere grato, come un bel momento trascorso con un amico, un momento di relax, una giornata di sole, la gentilezza di un collega, un sorriso, un gesto, qualsiasi cosa per cui puoi ringraziare.

Non pensare che non ci sia niente per cui poter essere grati, al contrario, più inizierai a ringraziare per le piccole cose, quelle che abitualmente diamo per scontate, ma che poi come stiamo vedendo in questo periodo così scontate non lo sono, più troveremo motivi per cui ringraziare, e più siamo grati, più stiamo bene, e più stiamo bene più la nostra energia, il nostro livello vibrazionale cresce.


Se lo vuoi fare più semplice, puoi anche farlo mentalmente, senza utilizzare il quaderno, semplicemente alla sera, ripensando alla giornata appena trascorsa, ringrazia per ciò che ha contribuito a migliorare la tua giornata.

Se però lo scrivi, quel quaderno diventerà un concentrato di energia positiva per i tuoi "momenti no". Rileggendolo, automaticamente aumenterai il livello della tua vibrazione positiva e sarà molto più facile recuperare uno stato più positivo.


Seligman consiglia di eseguire questo esercizio tutti i giorni.

Chiaramente più a lungo seguirai con l'esercizio delle tre benedizioni e più grandi e belli saranno i risultati.

Ma non voglio anticiparti null'altro, ti lascio il piacere di scoprire da te gli innumerevoli vantaggi che questo semplice esercizio apporterà alla tua vita.


Anna Frank, che come sappiamo tutti, non ha vissuto nelle condizioni migliori, affermava: "Com’è meraviglioso che nessuno abbia bisogno di aspettare un solo attimo prima di iniziare a migliorare il mondo". E allora, diventiamo pionieri di un mondo migliore!


Ascolta l'episodio del Podcast "Floriterapia per tutti"



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