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  • Daniela Grossi

Archetipi femminili: il tempo di Estia


In questo momento, costretti a limitare i nostri spostamenti e le occasioni di incontro con le altre persone, la dea del focolare Estia ha tanto da insegnarci.

Risvegliare l'archetipo di Estia e sviluppare la sua presenza nella nostra psiche ora, significa farsi una grande alleata.


Estia, dea del focolare e del tempio, viene rappresentata dal fuoco. Un fuoco sacro che trasforma in tempio qualsiasi luogo.

In Grecia, nelle case, l’altare di Estia aveva forma circolare e coincideva con il focolare, rappresentando perciò il centro attorno a cui ruotava la vita famigliare.


Estia: una figura silenziosa ma sempre centrale.


Tra le qualità di Estia si può osservare la sua tendenza al raccoglimento, la sua serenità interiore, la sua stabilità. Sempre in contatto con la sua intuizione e i suoi valori interiori.

In questa divinità è presente una grande capacità di sapersi isolare e mantenere quel distacco dal mondo esterno, necessario quando si tratta di occuparsi di se stessa.

La pazienza e la calma sono parte della sua espressione naturale, qualità che le permettono anche una migliore comprensione degli altri e dei fatti.

Il fuoco che la rappresenta è simbolo del suo centro, rappresentato anche da un cerchio.


Scrive Jean S. Bolen: "Con Estia, la cura del focolare diventa un mezzo attraverso il quale la donna, insieme alla casa, mette ordine nel proprio sè."

E allora, perchè non approfittare proprio di questo periodo, in cui siamo invitati a rimanere nelle nostre case, per dedicarci con maggiore attenzione e cura a noi stesse?


L'archetipo di Estia si può trasformare in quella voce intuitiva e saggia che ci guida nella direzione più giusta per noi, che ci aiuta a prendere decisioni, non con l'impulsività che accompagna le emozioni, ma con moderazione e calma interiore.

La dea del focolare e del tempio ci apre la porta della comunicazione diretta con la nostra Anima: ascoltare la sua voce ci permette di ascoltare e seguire la guida della nostra saggezza interiore.


Per far ciò è importante coltivare il silenzio, la quiete, la solitudine. E da lì ricevere i doni che la dea elargisce.

Possiamo accendere una candela, ascoltare una musica piacevole e lasciare fluire i nostri pensieri come se fossero nubi che attraversano il cielo. Piccole e semplici cose che acquietano la mente e rilassano il corpo, facilitando così l'ascolto interiore e permettendo di risvegliare in noi l'archetipo.

Anche pregare, recitare mantra, meditare, sono tutte azioni che ci connettono con il sacro e che richiamano la presenza dell'archetipo nella nostra vita.


Ricordiamoci anche che, oltre che del tempio, Estia è la dea del focolare, quindi onorare il nostro focolare, la nostra casa, con il piacere di passare del tempo in casa, dedicandoci ai nostri compiti serenamente e godendo di ogni attività, creare un ambiente caldo e accogliente, è come onorare il nostro tempio.

Allo stesso modo è importante curare il nostro corpo, nutrirlo bene, ossigenarlo, mantenerlo in buona forma e abbellirlo, in quanto il nostro corpo deve anch'esso essere considerato come nostro tempio.


Estia ci concede il dono della pace interiore e ci predispone ad accogliere ogni evento della nostra vita come una lezione spirituale e a viverlo con la consapevolezza che, ai fini della nostra evoluzione, tutto può essere utile.


Se Estia, che vive come archetipo dentro ogni donna, viene nutrita, il risultato sarà un profondo equilibrio interiore.





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