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  • Daniela Grossi

Salute e benessere: il segreto del Dr. Bach


"La malattia ci è mandata naturalmente come una correzione. Noi stessi ce la procuriamo interamente: è il risultato del nostro agire e pensare sbagliato. Se noi possiamo correggere i nostri difetti e vivere in armonia con il piano divino, la malattia non potrà mai assalirci."

Così scrive il Dr. Bach nei suoi scritti "Voi soffrite a causa vostra".


Ma cosa intende comunicarci Bach con il suo monito?

Per comprendere bene ciò che questo medico illuminato intende insegnarci, è importante conoscere la sua biografia e il suo pensiero.

Un aspetto fondamentale è caratterizzato dal fatto che la vita del Dr. Bach è sempre stata animata da una profonda passione: fin da bambino, racconta Nora Weeks, sua fedele assistente, egli nutriva il sogno di curare tutte le persone malate e, con la fantasia del bambino che era, si immaginava una polvere dorata che usciva dalle sue mani e poteva guarire chi stava male.

Successivamente, da ragazzo, anche lavorando nella ditta del padre, non ha mai abbandonato il sogno di riuscire a fare il medico, anche se questo suo desiderio avrebbe deluso le aspettative del padre di portare avanti l'azienda di famiglia.

Una volta diventato medico, ha continuato imperterrito a nutrire il sogno di alleviare la sofferenza delle persone nel modo più naturale e dolce possibile.


Il Dr. Bach lo possiamo descrivere in sintesi come un uomo che ha dedicato l'intera sua esistenza ad una passione, o meglio, ad una mission, come diremmo oggi: quella di guarire le persone dalla malattia.

Ma non dalla sola malattia fisica, come potremmo pensare, bensì dalla malattia del corpo, della mente, dello spirito.

Infatti, durante la sua pratica in ospedale, si rese ben presto conto di quanto fosse estremamente limitante curare solo il corpo, ovvero considerare solo il sintomo senza tenere conto dello stato d'animo, delle emozioni, dei pensieri del malato stesso. Pertanto la sua ricerca era rivolta ad un metodo di cura che potesse considerare l'individuo nella sua totalità di corpo, mente e spirito.


Il sistema di cura da lui creato dopo intensi anni di ricerca, studio, pratica medica, è quello che tutti noi oggi conosciamo con il nome di "Fiori di Bach".

Ma non sono i rimedi floreali il suo vero segreto per una buona salute.

I Fiori di Bach sono solo uno strumento che ci aiuta a raggiungere più facilmente quello stato di equilibrio caratteristico di un buono stato di salute e benessere. Egli stesso afferma che "fino a quando non saremo in grado di amministrare una Cura Spirituale, dobbiamo prescrivere quel rimedio che ha il potere di assistere il paziente nel suo sforzo."


Ma cosa intende dire con questo il Dr. Bach?

Possiamo comprendere meglio il pensiero del Dr. Bach se lo collochiamo lungo l'arco della sua stessa vita. Egli infatti, ad un certo punto della sua esistenza, si ammalò gravemente: gli fu diagnosticato un cancro con una prognosi di tre mesi di vita.

Egli invece che disperarsi per il suo stato di salute, ma animato da un profondo desiderio di vivere e con un ben definito scopo di vita, decise di usufruire al massimo del tempo che gli sarebbe rimasto per poter portare avanti il più possibile il suo lavoro di ricerca. Pertanto, anche se debilitato dalla malattia, si immerse completamente nei suoi esperimenti, tanto da perdere la cognizione del tempo. Lavorava giorno e notte, tanto che il suo laboratorio venne definito "la luce che non si spegne mai", come la luce della sua guida interiore che, continuamente accesa, gli illuminava il cammino che andava seguendo.

Tutto ciò, non solo distolse completamente la sua attenzione dalla malattia, ma allo scadere di quello che secondo i medici doveva essere il tempo massimo di vita concessogli dalle sue condizioni fisiche, egli si ritrovò miracolosamente in piena salute.

La sua meravigliosa guarigione lo portò a comprendere che un grande interesse e uno scopo preciso sono determinanti per la felicità dell'essere umano e che furono proprio l'amore e l'entusiasmo verso il suo progetto di vita a guidarlo durante le sue difficoltà e ad aiutarlo a recuperare il suo stato di salute.


In un momento come questo, costretti a vivere in uno stato di allarme generale, il Dr. Bach con la sua stessa esperienza vissuta, ci insegna che una vita appassionata ha sempre la meglio, anche nei momenti più difficili e faticosi.

Quando ci dedichiamo con Anima e Corpo a ciò che ci appassiona, a ciò che amiamo, a ciò che ci piace, il nostro stato di benessere aumenta e di conseguenza il sistema immunitario si rafforza. Dedicarsi a ciò che si ama allevia lo stress e favorisce il buon funzionamento di tutto l'organismo. Questo è confermato oggi anche dalla psiconeuroimmunologia.


E allora, in questo momento in cui per il bene di tutti siamo invitati a limitare gli spostamenti e a restare nelle nostre case, a cosa possiamo dedicarci con amore e passione?

Come possiamo impiegare il nostro tempo in modo che il nostro appassionarci a ciò che facciamo superi lo stress della paura del contagio?

Leggere, passare più tempo coi figli, lavorare per quanto possibile, curare le piante nei vasi o in giardino, fare la cyclette, disegnare, scrivere, cucinare, fare le pulizie di primavera, imparare cose nuove o portare avanti quel progetto lasciato indietro da tempo. Non occorre fare grandi cose come Bach, quello che è importante è dedicarsi con piacere alle proprie attività e appassionarsi di ciò a cui ci si dedica.


E ancora il Dr. Bach ci spiega che "per tanto tempo abbiamo additato il batterio, il tempo, il cibo che mangiamo, come le cause della malattia, ma parecchi di noi sono immuni dall'epidemia dell'influenza, molti amano il vento freddo e altri possono mangiare formaggio e bere caffè a tarda notte senza avere cattive conseguenze. Niente può farci male quando siamo felici e in armonia. E' solo quando permettiamo al dubbio e alla depressione, all'indecisione e alla paura di penetrarci che diventiamo sensibili alla forza esterna."


La paura ci indebolisce, ci rende estremamente vulnerabili, come sostiene Bach, più soggetti all'attacco della malattia. D'altro canto, sempre seguendo gli insegnamenti di Bach, la malattia non è da considerarsi come una punizione, ma come un insegnamento che, collocato in questo particolare periodo, ci invita a cogliere il suo messaggio sia a livello personale che globale.

Un invito a tirare fuori il meglio di noi perchè, se non cediamo alla paura, il meglio può arrivare proprio da questo momento così difficile e, ogni volta che tiriamo fuori il meglio di noi, stiamo vivendo una vita appassionata.





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