Trasforma la tua realtà con la parola dell'anno.

January 1, 2017

 

Quando spiego alle persone come agiscono in noi i rimedi floreali, mi piace paragonarli alle belle parole: sia i rimedi floreali, sia le parole, apportano un'informazione che, come per magia, può trasformare il nostro stato.

 

Mentre i rimedi floreali trasmettono sempre un'informazione positiva ed equilibrata, l'informazione veicolata dalle parole dipende dal tipo di parole utilizzate.

 

Le parole che usiamo, infatti, sono come formule magiche: hanno il potere di trasformare la realtà.

 

"In principio parole e magia erano una sola cosa, e perfino oggi le parole conservano molto del loro potere magico. Attraverso le parole ognuno di noi può dare a qualcun altro la massima felicità oppure portarlo alla totale disperazione; attraverso le parole l'insegnante trasmette la sua conoscenza agli studenti; attraverso le parole l'oratore trascina il pubblico e ne determina giudizi e decisioni. Le parole suscitano emozioni e sono il mezzo con cui generalmente influenziamo i nostri simili."

 

Così Freud sosteneva il potere della parola. Infatti se le parole non sono realtà concrete, sicuramente lo sono i loro effetti: innumerevoli volte ci sarà capitato di sentirci sostenuti da parole incoraggianti, o di provare gioia in seguito a parole amorevoli, o al contrario di sentirci delusi, amareggiati, tristi, per parole che ci hanno ferito.

 

Nella famosissima saga di Harry Potter, Albus Silente, preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts,  a proposito delle parole afferma: "le parole sono, nella mia non modesta opinione, la nostra massima e inesauribile forma di magia, in grado sia di infliggere dolore, sia di alleviarlo."

 

Il potere delle parole è conosciuto dalla notte dei tempi, quando le formule magiche e le maledizioni erano all’ordine del giorno per realizzare incantesimi o per scioglierli.

 

E a proposito di magia, qual è la parola magica per eccellenza?

Abracadabra naturalmente!

 

Abracadabra fa comparire qualcosa di inaspettato che prima non c'era. Questa parola deriva dall'aramaico  Avrah KaDabra e significa "io creerò come parlo", quasi a creare un indissolubile nodo tra il linguaggio e il concetto stesso di magia.

 

E allora, se le parole sono qualcosa di magico che in qualche modo può modificare la nostra realtà, come possiamo utilizzarle al meglio?

 

Sicuramente il primo passo  è quello di portare attenzione al linguaggio che utilizziamo, sia quando parliamo a noi stessi nel nostro dialogo interiore, sia quando ci rivolgiamo ad altri. Parole positive e costruttive contribuiscono ad una vita felice, al contrario parole negative generano sentimenti altrettanto negativi.

 

Ma dal momento che siamo all'inizio di un nuovo anno, trovo particolarmente utile l'esercizio proposto da Susanna Conway: scegliamo una parola e facciamola diventare la nostra luce guida per l'anno che ci si presenta davanti.

 

Una parola che diventa la nostra parola magica, quella parola che può essere ripetuta come un mantra, utilizzata durante una meditazione, una parola che può essere una promessa o un promemoria, una parola che più o meno consapevolmente lavorerà per noi.

 

Per fare questo esercizio, è necessario scegliere una parola che abbia un particolare significato per noi, quella parola che risuona positivamente in noi e al solo pensarla ci sentiamo più motivati.

 

Una volta trovata la nostra parola magica, la si applicherà a tutti i settori della vita. Per esempio se la parola è ricchezza, ci possiamo chiedere cosa può portare ricchezza alla nostra vita, come possiamo esprimere al meglio la nostra ricchezza interiore, come possiamo apportare maggiore ricchezza nel lavoro, nelle relazioni, in amore.

 

E' importante declinare la parola in tanti modi diversi: per esempio davanti ad una scelta ci si può chiedere "quello che sto per fare contribuisce a portare ricchezza nella mia vita?"; oppure "questo lavoro si arricchisce con il mio contributo?"; e ancora "come posso apportare ricchezza alla vita dei miei figli, o del mio partner, o dei miei amici?"

 

Possiamo servirci della nostra parola in innumerevoli modi e contesti differenti, la parola scelta ci guiderà verso ciò che è più in sintonia con il nostro vero essere in quel momento. 

 

Possiamo anche utilizzare la nostra parola come un segno, ovvero ogni volta che ci imbattiamo in quella parola, per esempio mentre stiamo leggendo un libro, o guardando un film, o conversando con un amico, possiamo cogliere il messaggio che quel determinato momento ci sta portando grazie proprio alla nostra parola.

 

Possiamo inoltre utilizzarla come icona per averla sempre sotto gli occhi o anche come un talismano che ci porta fortuna.

 

Insomma, possiamo utilizzare la nostra parola magica come più ci piace, affinchè possa illuminare e portare un pizzico di magia in questo nuovo anno.

 

E se alla parola vogliamo aggiungere qualche essenza floreale affinchè  l'energia della parola possa essere potenziata dall'energia delle essenze floreali corrispondenti, creeremo davvero un'eccellente sinergia che ci aiuterà a migliorare noi stessi e la nostra vita.

 

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